La pupazza

pupazza Roviano

La pupazza è un grande fantoccio costruito con una intelaiatura di canne, bastoni e fil di ferro, ricoperta con carta di giornali e manifesti. Sulla superficie è ricavata un’apertura triangolare per garantire la vista verso l’esterno al manovratore che vi si colloca internamente. Nel giorno della festa patronale, la pupazza si fa ballare in piazza, con i cittadini che improvvisano danze, corse, pantomime tutt’intorno ad essa, la spingono, le danno i calci, la toccano. Dopo qualche ora di danze, viene bruciata al centro della piazza.

Tutti assistono, anche commentando, all’esecuzione e morte del fantoccio. Alcuni, a seconda di come brucia, vi traggono auspici per l’anno che verrà. Quella della pupazza (o pantasima) è una tradizione piuttosto diffusa nel territorio e nelle aree circostanti. Per permettere al Museo di Roviano di poter inserire un pupazza rovianese nella propria collezione si è scelto, per una edizione della festa, di preservarla dal rogo.

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