Questa pagina è dedicata alla rete dei Musei Archeologici “Proust – Alla ricerca del tempo perduto”, nata per favorire la collaborazione tra i musei archeologici del Lazio. La denominazione “Proust – Alla ricerca del tempo perduto” prende in prestito il nome dallo scrittore francese Marcel Proust e dalla sua opera più famosa, nella quale l’autore racconta il tempo della sua vita passata.

Alla rete Proust hanno aderito numerosi musei nel territorio, dislocati nelle località segnalate dalla cartina. Essi offrono l’opportunità di incontrare ambienti, storie e personaggi rappresentativi di un interessante e complesso panorama di popolazioni antiche – Etruschi, Sabini, Falisci, Latini, Equicoli, Ernici, Volsci, Aurunci – con proprie caratteristiche culturali e particolari vicende storiche, che con la conquista da parte dei Romani hanno rappresentato il nucleo più antico di quello che si avviava a diventare un impero.

Ai due video ospitati in questa pagina è affidato il compito di stimolare una riflessione su una realtà storica molto lontana da noi: la preistoria.

Il filmato “Mani per toccare, lavorare e trasformare il mondo” propone una riflessione sul rapporto tra l’uomo e le diverse materie prime attraverso il lavoro delle mani.

Il filmato “Oggetti, gesti e uomini della preistoria. Stare nel mondo tra tecnica e rito” affronta un argomento più complesso, che riguarda il rapporto che gli uomini instaurano con il mondo in cui si trovano a vivere.

La preistoria ha visto svilupparsi le caratteristiche fisiche e mentali dell’uomo moderno, estendersi la complessità del pensiero, accrescersi la capacità progettuale e quella comunicativa. Si è sviluppato parallelamente anche un forte bisogno di sicurezza, che ha determinato esperienze volte a istituire un rapporto con entità “altre”, da cui si faceva dipendere il benessere degli individui e della collettività. Anche in periodi molto antichi e privi di documentazioni scritte, è probabile che i tentativi di intervenire nella realtà per ricondurla al controllo rassicurante degli uomini venissero affidati a gesti specifici codificati, ritualizzati, che hanno lasciato negli oggetti e nei contesti le loro tracce.

I due video, nelle intenzioni degli autori, vogliono suscitare emozioni e riflessioni da coltivare ed approfondire durante la visita ai luoghi e ai musei. Buona visione!

 

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