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Le Ville Imperiali

La Valle dell’Aniene, nota fin dall’antichità per la ricchezza e la fama delle acque dell’omonimo fiume, che alimentava quattro degli undici acquedotti dell’Urbe (Anio Vetus, Aqua Marcia, Anio Novus, Aqua Claudia), a partire dal I sec. a.C. fu scelta come luogo privilegiato di residenza dall’élite romana. All’acqua furono ispirate anche le residenze degli imperatori che scelsero questa valle sia per la suggestione dei luoghi che, in senso strategico, per marcare ancora più evidentemente il presidio imperiale.

 

Villa di Nerone – Subiaco

Prima fra tutte quella di Nerone, sospesa tra le due sponde del fiume Aniene, incastonata in una valle impervia e selvaggia, attorniata da tre laghi artificiali (i simbruina stagna di Tacito – Ann. XIV, 22) ricavati realizzando altrettante dighe, in una suggestiva fusione tra paesaggio naturale e umano, durata oltre 1300 anni (le dighe e i rispettivi bacini crollarono tutti nel medioevo) e degna di un Imperatore come Nerone, “smanioso, com’era, di cose impossibili” (“Nero tamen, ut eratincredibiliumcupitor…” Tac., Ann. XV, 42).

Subiaco, Villa di Nerone
Subiaco, Villa di Nerone (2)

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Villa di Traiano – Arcinazzo Romano

Qualche anno dopo un altro imperatore, forse il più celebre della romanità, l’optimum princeps, Traiano, il generale romano che portò alla massima espansione l’impero, fece costruire la sua residenza in questa valle, immersa nel verde lussureggiante degli Altipiani di Arcinazzo, circondato da un paesaggio montano e ricco di fauna, dove praticare l’otium e la venatio.La villa, che nelle forme architettoniche si ispira alla Domus Flavia, la residenza imperiale sul Palatino, ha nella successione di ninfei, vasche e fontane un profondo richiamo all’acqua, elemento importante dell’apparato decorativo della villa, che, insieme agli splendidi pavimenti in marmo policromo, agli affreschi e agli stucchi dorati delle pareti della villa, rendevano, quella di Traiano, una villa di straordinaria bellezza.

Museo Civico Archeologico Villa di Traino - Vista complessiva del sito archeologico
Museo Civico Archeologico Villa di Traiano - Ninfeo del Triclinio
Museo Civico Archeologico Villa di Traiano - il Complesso Monumentale
Museo Civico Archeologico Villa di Traiano - Vista notturna del Complesso

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Villa di Adriano – Tivoli

Seguendo il corso del Fiume verso Roma si giunge alle le ville tiburtine, quella di Manlio Vopisco, dove l’acqua dell’Aniene è una cornice unica, e, dunque, alla celebre residenza dell’Imperatore Adriano, dove tutto è pervaso di una autentica architettura acquatica (Ninfeo Monumentale, Teatro marittimo, Canopo, Grandi e piccole terme, Piazza d’Oro ecc.).

In tutte queste residenze romane l’acqua aveva quindi una importante funzione decorativa. Essa avvolgeva le aule triclinari, il cuore pulsante delle residenze romane, dove venivano consumati i pasti, e dove le scenografie degli ornamenti acquatici circondavano i commensali attorniati dai riflessi dei rivoli d’acqua che li circondavano “perlucentis ad imumaquas et circonfluentis” (Sen., Tranq., 1,8).

Tivoli, Villa Adriana
Tivoli, Villa Adriana (3)
Tivoli, Villa Adriana (4)
Tivoli, Villa Adriana (5)

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