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L’Aniene

L’Aniene (che in antichi testi veniva chiamato Teverone) è il secondo fiume del Lazio dopo il Tevere e attraversa un territorio di estremo interesse naturalistico. Nella prima parte del suo corso, lungo la valle omonima di cui Roviano fa parte, il fiume lambisce il territorio dei due parchi naturali: quello dei Monti Simbruini e quello dei Monti Lucretili. L’Aniene ha origine da diversi torrenti ricchi di acque che sgorgano alle falde del monte Tarino (tra i comuni di Filettino e Trevi), una delle cime più alte dei Simbruini, il cui nome deriva dal latino sub imbribus, cioè “sotto le piogge”. L’acqua piovana che penetra nelle rocce calcaree caratterizzanti la catena montuosa genera una notevole circolazione sotterranea che sfocia in numerose sorgenti. Tra gli affluenti, il Simbrivio, che sorge presso Vallepietra, e il Pertuso, che sorge presso Trevi.

Il corso dell’acqua nella valle sottostante Roviano è sempre contornato da alberi, per lo più olmi e salici. Il letto è circondato da aree coltivate, anche se sempre più in abbandono. Una volta la presenza di giunchi lungo le rive del fiume costituiva una ricchezza di carattere economico, poiché dai salici (che venivano coltivati in misura maggiore rispetto a oggi) era possibile realizzare numerosi oggetti, come canestri e scope, che poi servivano come mezzo di scambio, ad esempio durante le fiere.