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Il pellegrinaggio al santuario della SS. Trinità

A luglio, nel comune di Vallepietra si svolge il pellegrinaggio presso il santuario della SS. Trinità. L’occasione però è la festa di S. Anna, che si celebra il 26 luglio, e in onore della quale fu edificata a fine ’800 una cappella proprio nei pressi del più importante santuario. Il rito è vissuto con grande devozione dagli anziani, mentre costituisce per i giovani più un’occasione di svago e socializzazione.

Il percorso si compiva per tradizione a piedi e nei pressi del santuario prevedeva la manifestazione di una gestualità codificata (fra cui il camminare a ritroso o in ginocchio, strisciare con la lingua per terra, essere colti da trance). Dopo aver camminato tutta la sera, aver bivaccato la notte sui monti, e aver ripreso la mattina seguente, i pellegrini arrivavano per le varie messe al santuario e, dopo un’altra notte passata all’aperto, rientravano accolti trionfalmente in paese. Attualmente è meno frequente incontrare i gruppi a piedi, mentre è usuale che le compagnie si organizzino con pullman e auto che partono durante la notte in modo da arrivare alle 6 al santuario e assistere al caratteristico ‘pianto delle zitelle’, che costituisce un po’ una Pasqua ritardata estranea al pellegrinaggio originario di fine luglio, in quanto è stato qui introdotto solo nella seconda metà dell’ ‘800, mentre era inserito nella vera festa della Trinità che cade il 29 maggio.

Ogni compagnia elabora poi il proprio canto, che si mescola alle preghiere e al vociare dei turisti sempre più numerosi negli anni. La festa si identifica dunque come una tradizione religiosa di carattere demo-antropologico, ma riveste al tempo stesso una notevole importanza dal punto di vista economico, data la massiccia presenza di smercio di gadgets e punti ristoro ambulanti.