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Grotte naturali e artificiali

Il solco provocato dall’intervento dell’uomo con la costruzione delle gallerie ferroviarie rimanda, per associazione, alle numerose spaccature naturali, alcune delle quali accessibili, che sono in realtà presenti nella valle dell’Aniene a causa della natura carsica del suo territorio, con altrettante sorgenti sotterranee.

A Roviano è nota la grotta di Fra’ Alessio, intorno alla quale si sono sviluppate credenze popolari sulla presenza di antichi abitanti. La grotta, posta oltre la località Colle Alto, si presenta come una spaccatura che scende in diagonale. La forte discesa, da affrontare preferibilmente con le corde, porta a una profondità massima di 30 metri.

Vicino al comune di Roviano si segnalano: ad Arsoli, la cosiddetta ‘Chiavica’, una voragine di 100 metri, posta su un sentiero a 200 metri da una strada a tornanti, a pochi minuti dall’abitato; a Cineto, nel centro del paese, un noto pozzo, profondo 51 metri, e non più attivo da molti anni.

Più interessante da un punto di vista speleologico è la Grotta dell’Inferniglio, nel comune di Jenne, lunga km 1,5 Alla grotta si giunge risalendo un torrente, che da essa origina, situato tra un mulino e un incubatoio ittico. La grotta è attiva, infatti all’interno sono presenti laghi e l’acqua può alzarsi di livello anche nei periodi di secca (a settembre).

Vicino a Jenne, nel comune di Trevi nel Lazio, la Grotta del Pertuso è invece inaccessibile, in quanto situata all’interno di una diga.

Altre profonde grotte sono presenti nella Valle dell’Aniene, soprattutto all’interno delle zone montuose del Parco regionale dei Monti Simbruini, ma sono accessibili solo ai più esperti.

Più distante da Roviano, a Bellegra, è invece situata una grotta di interesse turistico, detta ‘dell’Arco’. In essa sono state ritrovate pitture preistoriche che costituiscono la maggior attrattiva durante le periodiche visite organizzate.